Già nel titolo c’è tutto. Insomma, non bisogna essere dei geni per capire che sono una abbastanza perfezionista e, ovviamente, rompipalle all’inverosimile. Caratteristiche facilmente deducibili dalle parole “Vyrtuosa” e “Giornalista”. Non sono brava a descrivere la mia persona, forse per soggezione nei miei stessi confronti (e non c’entra l’essere psicopatici), forse perchè rischierei di scrivere qualcosa che vorrei essere o forse solo perchè non ho voglia di scervellarmi a trovare aggettivi appropriati. Quindi, per non deludere le vostre aspettative, dato che avete cliccato su “About” (so quanto è odioso cliccare su una pagina e non trovarvi nulla o quasi: trattasi di puro rispetto verso gli utenti del web) inserirò qualche appellativo assegnatomi nel corso di questi 22 anni di vita (ok, quasi 23… sempre per il solito fattore “onestà”):
Irrispettosa: da quando ho ricordi questa parola mi accompagna ovunque. Poi, bisogna essere specifici su cosa: io le regole le rispetto. Quando le trovo giuste. Altrimenti cerco di aggirarle senza neanche nascondermi troppo. Nonostante poi debba pagare le conseguenze, non mi sono mai piegata all’obbedienza cieca e incondizionata. Diciamo che non sono stata una bambina modello, ero già sovversiva all’età di 4-5 anni.
Polemica: sempre e comunque. Non perchè trovi da ridire su tutto (quasi tutto), ma se qualcosa non mi sta bene preferisco farlo presente subito. Sono gli altri che pensano che questo sia polemizzare, per me è solo ribadire il mio punto di vista.
Virtuosa: perchè cerco sempre di trovare la soluzione più adatta ai problemi. Anche se poi, in realtà, è solo un modo per mettersi alla prova.
Rappresentante operaia: al liceo ho ricoperto il “durissimo” ruolo di rappresentante di classe. Chissà perchè? Ancora ricordo i consigli di classe, le discussioni con i professori, le richieste del tipo “A nome della classe, le chiedo di non interrogare”. E poi i preparativi di scioperi, manifestazioni, occupazioni: sempre in prima linea! E il mio odio verso l’uomo che ha rovinato l’Italia (sì, lui: nano, capello trapiantato e sorriso da beota) ha fatto sì che mi si chiamasse “rappresentante operaia”, colei che sta vicina al gruppo e lo difende dall’interno. Eh, sono soddisfazioni queste!
Ma non sono solo quanto detto sopra. Ho tanti interessi, in primis il giornalismo in tutte le sue forme. Spero un giorno di poter vivere di questo lavoro. Adoro l’università, le mie letture, guardare film con la persona giusta, i discorsi fino a tardi con gli amici, stare a casa quando fuori piove e circondarmi di giornali, riviste, libri (e ormai anche blog!). Per me è il massimo. Non sembra, ma vivo di piccole cose.
E poi basta che tra un po’ mi chiama qualche editore per scrivere la mia auotobiografia se continuo a scrivere.
Ultimissima cosa: non so che forma prenderà questo blog, non so cosa ci scriverò, non so quanto verrà aggiornato. L’impegno e la volontà ci sono, ma non credo sia giusto fare previsioni data la mia incertezza sull’impostazione definitiva. Sarà un work in progress, che forse è anche più stimolante (non so se per me o per chi lo leggerà…).
Intanto scrivo…












8 Ottobre 2008 alle 1:31 am |
non farò fatica a ricordarmi di farti gli auguri, non è facile trovare altri nati il 27 dicembre come me
8 Ottobre 2008 alle 10:51 am |
Eh, caro wolly ti sbagli! Anch’io, fino a poco tempo fa, credevo che fossimo solo pochi prescelti e, invece, siamo un bel gruppetto… ovvio che siamo sempre pochi rispetto ai “soliti” nati ad aprile o maggio, però come si dice, pochi ma buoni! E noi due lo siamo decisamente!
23 Marzo 2009 alle 9:48 pm |
Ciao Giulia, complimenti per il tuo blog! Ho quasi in mente di inserirlo nel mio blogroll!
passa da me quando vuoi!
Saluti
L.